Strada del Prosecco - BLS • Benotto Luigino Spumanti
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Strada del Prosecco

La nuova Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, costituitasi nel 2003, è l’erede diretta di quella che è stata, nel lontano 1966, la prima arteria enologica italiana ed nasce secondo un percorso culturale sviluppato nel 1938 dal professor Italo Cosmo, su esempio della Deutsche Weinstrasse.
Di quello storico tracciato ora sono stati ripresi larghi tratti, a cui però si sono voluti affiancare dei percorsi tematici in grado di valorizzare tutto il territorio, i suoi diversi paesaggi viticoli e le tante attrattive, anche storico-artistiche.
Così oggi, con i suoi 120 chilometri complessivi, si snoda fra i colli di Conegliano, del Feletto, del Quartier del Piave e di Valdobbiadene, ai piedi delle Prealpi Venete.
È stata definita “un poetico andare fra colline cariche di vigneti e ridenti paesi dove si trovano antiche locande, trattorie con le superstiti ritonde del focolare, paesaggi di straordinaria bellezza”.
L’arteria enologica guida il visitatore tra vigneti ininterrotti, borghi e paesi dove si respira il sapore della secolare arte enoica di queste terre, regalando scorci e paesaggi di autentica bellezza e grande fascino, insieme a testimonianze medioevali, eremi, chiesette secolari, tracce della storia rurale civile e religiosa delle genti di qui.
Senza dimenticare la possibilità di incontrare, nei tanti locali disseminati lungo il tracciato, la cucina e i prodotti tipici, dato che a questa iniziativa storica possono partecipare, e quindi fregiarsi del titolo di “Bottega del Vino”, esclusivamente i locali in linea con lo spirito dell’iniziativa. Le Botteghe non sono tali solo perché situate lungo il percorso della Strada, ma perché meritano di conservare di anno in anno questo titolo, proponendo ai propri ospiti una calda accoglienza, un locale tipico, una consolidata esperienza e soprattutto una selezione di ottimi vini bianchi locali, accompagnati dai tradizionali salumi di maiale, come la celebre soppressa, da squisiti formaggi, e talvolta da “pan de casada”, cotto ancora nei vecchi forni a legna.
La cosa più interessante è che, data la sua conformazione, la Strada offre al visitare la possibilità di scegliere l’itinerario più vicino alla proprie sensibilità e predilezioni.

E intanto, attorno, le viti, con pazienza secolare, aspettano l’incontro col sole ed assistono all’alternarsi solenne delle stagioni, dei colori, dei sapori.

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